Intervista d’Autore – Grazia Affini

1. “Incanto ed altre poesie” è una raccolta poetica profonda e personale, nella quale i suoi sentimenti sembrano allinearsi in modo semplice e lieve con le emozioni universali di qualsiasi lettore. Il suo intento era quello di raccontare sé stessa dando modo al lettore di rispecchiarsi nei suoi versi?

Certamente, questa è una cosa che ricerco nei libri che leggo, tra le righe cerco sempre un po’ di me, quel qualcosa in cui posso riconoscermi, quindi mi fa senz’altro piacere accompagnare empaticamente il lettore durante la lettura delle mie poesie. Credo sia un po’ quello che cercano tutti quelli che leggono e amano le poesie: sentirsi capiti, sentire che non sono gli unici a provare certe emozioni.

2. Il titolo “Incanto” che viene dato ad una poesia della raccolta…
Incanto
Erano giorni lunghi, notti buie;
le stelle non brillavano,
e anche il sole aveva perso il suo splendore.
E quando l’incanto tornò,
con quanta dolce illusione distrusse il buio,
e la luce divampante sciolse i fuochi dell’inferno!
Tutto era cambiato;
l’intero mondo sembrava contenuto in un solo sguardo,
dove amore e dolore erano una cosa sola.
E crearono nuovi palpiti.
E riaccesero il cuore. Che assurdità!
Ci si può innamorare così di due occhi, del suono di una voce?
Tanto da perdere completamente il mondo intorno…

Diviene poi, in parte, il titolo dell’intero volume, è particolarmente legata a questa poesia oppure la scelta del titolo è svincolata da questo componimento?

Sono molto legata a questa poesia, è stata la prima che ho scritto durante la mia rinascita, ho iniziato a scrivere e mi è uscita praticamente da sola, posso ancora sentirne l’emozione, il clima, i ricordi di quei momenti, è stato l’inizio di una lunga strada che mi ha portato all’amore vero, sano, e a me stessa.

3. La poesia “Origini…” che apre la sua monografia, può essere considerata un manifesto della sua intera raccolta?

La poesia “Origini” diciamo che segna un po’ i passaggi più significativi della mia vita, dall’infanzia al periodo più buio della mia vita, per poi tornare alla libertà, in poche parole riassume chi sono e come sono arrivata ad esserlo.

4. Dice di lei che scrive seguendo l’ispirazione per dare parole alla sua rinascita come donna e come fiamma gemella. Cosa intende con questa affermazione?

Questa domanda mi risulta un po’ più complessa da spiegare, sarebbe davvero lungo. Per quanto riguarda la mia rinascita come donna, si parla di una ragazza che per anni fin dall’infanzia ha visto e vissuto cose per molti versi atroci, un circolo vizioso causato dalla malignità altrui, e quella ragazza ero io. Tutto ciò mi ha portato, dopo la morte di mio padre, che era il mio pilastro, a seguire strade che poi si sono rivelate sbagliate e distruttive; cercando una famiglia felice mi sono ritrovata in un incubo, per quasi un decennio ho vissuto di sottomissione e violenza nelle mani di un mostro. Non potevo più nemmeno scrivere! Ma poi un giorno ho ripreso in mano la scrittura e mi sono accorta che dovevo salvarmi, ci ho messo qualche anno e molti aiuti ma alla fine me ne sono andata e attraverso l’amore e la vita vera, ho conosciuto me stessa e ho imparato ad amarmi e ad esserlo senza più nascondermi per paura o per vergogna. E quell’amore che mi ha portata al continuo scontro con me stessa al fine di riconoscermi, accettarmi ed essere felice, è stato quello della mia fiamma gemella. Si tratta di un amore incondizionato, una cosa del genere ti cambia per sempre. Si dice che le fiamme gemelle condividano la stessa anima, divisa in due, e insieme servano per evolversi spiritualmente, praticamente una cosa sola. Avete mai avuto la sensazione di trovare voi stessi in un’altra persona? Ecco, le fiamme sono praticamente una persona sola incarnata in due corpi, a volte per migliaia di vite.

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